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giovedì 20 aprile 2023

16......ESSENZA E PRESENZA fra Robert Plant e Michael Jackson spiriti liberi

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adoro questa immagine..adoro quelle rughe..adoro il suo profumo di vita vissuta e ancora così meravigliosa da vivere
"I nostri compleanni sono piume nell'ampia ala del tempo e le rughe sono i viaggi arrivati a destinazione. "


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"la bellezza è l'eternità che guarda se stessa in uno specchio,
ma tu sei l'eternità e tu sei lo specchio"




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Penso che la musica di per sé sa guarire. È un'espressione esplosiva dell'umanità. È qualcosa da cui siamo tutti toccati. Non importa da quale cultura veniamo, tutti amano la musica.
Robert Plant..
„Il mio obiettivo nella vita è quello di dare al mondo ciò che ho avuto la fortuna di ricevere: l'estasi della divina unione attraverso la mia musica e la mia danza.“ — Michael Jackson

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Il chitarrista Slash afferma: “Lo hanno torturato per anni. Suonare con lui, che mi adorava, è stato impagabile. Michael era un artista assoluto: autore, cantante, ballerino, coreografo e regista, il più grande talento dello show business. Un uomo costretto a vivere per 10 anni come un animale braccato. Poi lo hanno assolto da tutte le accuse. Ma era troppo tardi”.

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"E' buffo che le persone credano che Michael fosse un imbroglione, e suppongono sempre che abbia corrotto le famiglie dei bambini che avrebbe molestato. Si sente questo ogni momento. Dicono che deve aver speso milioni di dollari di assegni per tutti i bambini che lo avevano minacciato di denunciarlo.
Ma guardami. Io ero uno dei bambini che divenne suo amico in gioventù. Forse ho quasi trascorso più tempo con lui di chiunque altro. Ho visto tante persone che speculano pubblicamente sul fatto che abbia abusato di me . Ma credo che la mia famiglia è di fatto più ricca di lui. Quindi sarebbe stato un ottimo stratagemma comprare me e mia madre.
È ridicolo. in nessun modo Mike è un molestatore. Credimi. Conoscevo i bambini che lui conosceva. Lo avrei saputo se fosse accaduto qualcosa di strano. Non c'erano solo bambini, c'erano anche bambine lì, e non solo le sorelle."
Sean Lennon
Dal libro: M Poetica: Michael Jackson's Art of Connection and Defiance - Di Willa Stillwater


6 giugno... ricordando che...
Il 6 giugno 1959, a Minneapolis, nasceva James Samuel Harris III. Noto como JIMMY JAM. È un compositore R&B e produttore discografico. Insieme a Terry Steven Lewis formano Jam & Lewis e hanno prodotto canzoni per i più famosi artisti come Prince, Janet Jackson, Michael Jackson, Usher, Boyz II Men, George Michael, Mariah Carey, per citarne alcuni.
Ha lavorato con Michael Jackson nella produzione dei brani Scream, 2 Bade HIStory del album HIStory- Past, Present And Future - Book I
IN UNA INTERVISTA JIMMY JAM RICORDA MICHAEL COSÌ.
Parlando di Michael Jackson, cosa puoi condividere del tuo lavoro con lui su HIStory (1995)?
Michael era incredibile. Non riesco a pensare a un momento, in studio, che ci abbia sbalordito di più che la prima volta che ha avuto di fronte il microfono in "Scream" E' stato davvero divertente. Prima di tutto, quando abbiamo messo su quella traccia insieme, è dovuta venire Janet a Minneapolis. Ho proprio detto, "Ho bisogno che tu sia qui per l'ispirazione."Così Terry ed io abbiamo messo insieme quattro o cinque diverse tracce, e per ognuno dei brani, Janet disse: "Spero che non gli piaccia questo, perché io voglio questo per me. "E per un altro dei brani, disse: " Questo è quello che gli piacerà, conosco mio fratello ".
Quindi andammo alla Hit Factory di New York. Abbiamo suonato tutte queste tracce e quando la traccia, che alla fine diventò "Scream", suonò lui disse: "Sì, questa mi piace." Janet disse: "Ve l'ho detto che era quella che gli sarebbe piaciuta! Sono così contenta che non gli era piaciuto l'altro brano". Beh', l'altra traccia finì per essere "Runaway", il suo singolo di Design of a Decade . Io effettivamente pensai che il brano sarebbe stato un grande duetto per loro, ma Michael voleva essere realmente aggressivo e veramente duro. Aveva tante cose in mente su come si sentiva trattato dalla stampa. E la traccia per "Scream" era acusticamente perfetta per quello che voleva fare liricamente.
Quando lui entrò in studio, l'idea era che lui cantava per primo e Janet avrebbe cantato dopo. Così Janet era seduta lì, io e Terry eravamo seduti là, e Michael entra per primo, lui era veramente calmo e tranquillo, "Puoi alzare un po' le mie cuffie? [volume]". Poi tutto ad un tratto la musica si accende e lui comincia a ballare intorno alla stanza, facendo tutte le sue mosse caratteristiche. E lui era come, indossare un braccialetto o qualcos'altro mentre stai applaudendo – realmente è da supporre che non dovresti farlo quando sei davanti al microfono, ma nemmeno questo a importanza adesso. Quando tutto finì, giuro su Dio,c'era solo il silenzio nella stanza. Lui disse: "Come è andata?" Noi eravamo, tipo: "Sì, suonava veramente bene" E lui voltandosi, guardò Janet e lei disse: "Io faccio la mia parte a Minneapolis!" Era come dire, "Io non ho intenzione di fare la mia parte in questo momento" Ovviamente lui ci ha proprio spaccati, giusto? [Risate].
Quindi siamo andati a Minneapolis con Janet, dove lei fa un grande lavoro con la sua voce. Mandato il tutto a Michael, lui : "Wow, Janet suona alla grande. Dove l'avete registrata la voce [traccia ndt]?" Ho detto che eravamo a Minneapolis. Lui: "Sto venendo a Minneapolis". Allora Michael arriva a Minneapolis per registrare nuovamente la sua voce, ed è stata una vera e propria visione reale della sua natura competitiva. Non importava nemmeno che fosse sua sorella. E' stato proprio come, "No. Lo devo rifare. Lei ha fatto il suo, io devo rifare il mio". E' stato pazzesco, la sua competitività anche con sua sorella. Ma è stato quello che ci ha portato alla perfezione. E la voce originale che ha fatto a New York, è finita per essere probabilmente il 90 per cento della voce sulla canzone finale.
È piuttosto unico che tu abbia avuto l'opportunità di lavorare sia con Prince che con Michael Jackson.
È stato fantastico,lavorare con Prince e con Michael, erano poli opposti nel loro modo di lavorare. Prince veniva in studio all'inizio del giorno e doveva uscire tipo con un "1999"[brano di Prince ndt] fatto. Con Michael, potevi trascorrere una giornata solo sul volume dei battimani. Voglio dire, letteralmente. E noi dopo alzarlo[il volume ndt] lui diceva: "Okay, torno domani e l'ascolteremo di nuovo" Tornavamo il giorno dopo, e lui ne usciva con: "Possiamo alzarlo appena un po' di più?" Sì, l'abbiamo alzato. "Okay, fatemi un nastro" Okay. "Tornerò domani e l'ascolteremo di nuovo". Voglio dire, è stato letteralmente così. Ma questo l'aveva imparato da persone come Quincy Jones, persone che erano molto meticolose su quello che facevano.
Com'era Michael a livello personale?
Michael era sposato con Lisa Marie Presley, nel tempo che stavamo lavorando con lui. E ricordo che mia moglie chiese a Lisa cosa attraeva a lei, di Michael. Lei guardò mia moglie dicendo semplicemente, "E' l'uomo più gentile che abbia mai conosciuto". Ed io ricordo di aver pensato la stessa cosa dopo aver lavorato con lui. Proprio un bravo ragazzo.
Questo mi ricorda, che solitamente entravamo in queste, lunghe conversazioni. E Michael voleva sapere cosa pensavo, sempre curioso di tutto.
Lui mi disse: "Jimmy, come vuoi essere ricordato?"
Gli chiesi cosa volesse dire.
Lui: "Quando la gente parlerà di te, dopo che te ne sarai andato, come vuoi essere ricordato?"
Ed io dissi: "Voglio essere ricordato come un bravo ragazzo".
Michael disse: "No. Voglio dire come produttore, quante canzoni numero uno" sai, ha fatto questa cosa, o quest'altra.
Ho solo detto: "Michael, quelle sono statistiche. Non voglio che qualcuno dica 'Oh sì, quel Jimmy Jam, aveva un sacco di dischi numeri uno'. Voglio solo che dicano, 'Jimmy Jam, era un bravo ragazzo' ".
Molto dopo, circa un anno dopo. Avevamo bisogno di avere un “campione” cancellato e lui era l'unico che poteva averlo. Ho finito per doverlo chiamare direttamente.
Dissi, "Michael, come stai?"
Lui disse:"Io sto bene. So che volevi chiedermi qualcosa, ma prima di questo, posso solo dirti una cosa?"
Dissi certo.
E lui disse: "Ricorda quello che avevi detto su come vuoi essere ricordato?"
Ho dissi di sì.
Lui: "Bene, ogni volta che qualcuno mi chiede di te, semplicemente dico, 'Jimmy Jam, lui è il ragazzo migliore che c'è' ".
Ed io risposi, "Grande!. Capisci ora, Michael?
E lui disse: "L'ho capito perfettamente".
"Alla fine, dopo tutto il talento e tutta la roba innovativa che ha fatto, era semplicemente un bravo ragazzo. Era una delle persone più belle che io abbia mai incontrato e lavorato".
UN PAIO DI VIDEO CON INTERVISTE A JIMMY JAM:
Jimmy Jam parla di Michael e Janet sul set di SCREAM https://www.youtube.com/watch?v=qhGYZTbpci4
Jimmy Jam " Non ci sarà un altro Michael Jackson" https://www.youtube.com/watch?v=kAqn9EkYWMU
Ricerca e traduzione Marianna sarte

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"FALL AGAIN": UNA STORIA PREZIOSA -
By Darren Hayes
Darren Hayes ex cantante dei Savage Garden, racconta una storia interessante su come un tempo è stato ispirato dalla canzone "Fall Again", cantata poi da Michael Jackson. La canzone in versione demo è contenuta nel quarto disco del cofanetto "Michael Jackson - The Ultimate Collection" pubblicato nel novembre 2004. La voce di Michael in questa canzone è sensualmente acuta come non mai, un gentile sussurro romantico che ti accarezza dolcemente la pelle, ma dopo aver letto quest'aneddoto, di là dall'emozione che può suscitare, la definirei semplicemente talentuosa.
I fan della mia musica conoscono la canzone Insatiable. E' stata scritta e prodotta in collaborazione con Walter Afanasiev. Ma pochi sanno che ho creato un brano ispirato alla canzone Fall Again, che Walter e Alan Thicke scrissero per Michael nel 1999.
Per i fan di Michael Jackson - Questa è la storia non raccontata del mio quasi incontro con il Re del Pop e di come Michael Jackson mi ha ispirato.
Ecco la storia.
Quando nel 1999 stavo registrando Insatiable contenuta nell'album Savage Garden con Walter nel suo studio a San Francisco, mi fece ascoltare una versione demo della canzone Fall Again, a quel tempo registrata con la voce di Robin Thicke. Walter e Robin avevano deciso di offrire una canzone a Michael per il suo nuovo album Invincible.
Rimasi affascinato e chiaramente immaginavo la voce di Michael su questa traccia. Mentre Walter non era sicuro se Michael sarebbe stato interessato alla canzone, io come suo fan, ebbi la sensazione che Michael Jackson al primo ascolto, l'avrebbe amata proprio com'era successo a me. Mi richiamò subito alla mente le sue piacevoli canzoni classiche come Human Nature. Sapevo che Michael con la sua voce le avrebbe conferito quel tocco "micidiale".
Infatti, a Michael la canzone piacque, e accettò di registrare un suo demo. Accadde solo un piccolo inconveniente: l'unico momento in cui MJ era libero, Walter aveva già concordato con me di registrare le voci del brano Insatiable per l'album Savage Garden.
Tuttavia, Walter decise che avrebbe potuto registrare entrambe le sessioni, per cui volammo a New York. Il mattino registrai con lui nello studio di Sony, e poi nel pomeriggio, andò da Michael Jackson presso The Hit Factory, praticamente dall'altra parte della strada.
Oltre alla prima versione di Fall Again - questa demo è in assoluto l'unica esistente, poiché Michael registrò la canzone solo quella volta. Un semplice tentativo. Lui non ebbe nemmeno il tempo necessario per imparare la canzone correttamente, ma ascolta quanto è incredibile il suo lavoro!
Il giorno della registrazione con Michael, Walter ritornò a lavorare alla mia sessione, due ore più tardi, il suo aspetto era raggiante. Parlò in termini appassionati di Michael, circa la sua voce, la sua cortesia e il suo talento. Ma più di tutto mi toccò quando disse che i bambini di Michael (Prince e Paris) erano in studio, Michael aveva istituito nella sua cabina un monitor TV per vedere i suoi figli giocare con la tata nella stanza accanto, mentre lui cantava. La sessione fu interrotta prematuramente a causa dei bambini che si sentirono male, e Michael, da un buon padre premuroso, voleva dare loro tutta l'attenzione necessaria. Come mi fu raccontato, si scusò e andò via dalla sessione dopo aver completato la prima presa.
Non ho mai sentito la versione cantata di Michael, finché non è stata pubblicata molti anni dopo (anche se Walter sapeva che ero un suo grande fan, ha rispettato la privacy Michael Jackson e non mi ha mai fatto ascoltare la demo). Ma nella mia mente era rimasta impressa quella magica melodia e l'emozione che mi suscitò l'ascolto della canzone, quella prima volta cantata da Robin Thicke. Così quando arrivò anche il mio momento di registrare un album come solista, chiesi a Walter di scrivermi una canzone con quella stessa energia. E così nacque Insatiable.
E' stupefacente sentire la versione demo di Michael dopo tanti anni e ammirare la sua arte. Michael è la ragione per cui sono diventato un artista (da quando vidi il suo Bat tour nel 1987, in quell'istante mi resi conto che per il resto della mia vita, volevo esibirmi). Ascoltando i suoi album, ho imparato a cantare. Sono così orgoglioso del fatto che anni dopo, nella mia carriera e lavoro c'è una sua parte! E anche se non è più con noi, mi piace pensare che quella piccola scintilla d'artista, che accese in me - faccia parte della sua eredità.
Scusate se l'articolo è venuto lungo e sentimentale, ma so che i fan apprezzeranno la storia di MJ. Ho sempre desiderato raccontarla, e oggi finalmente l'ho fatto.
Beh, un divertente epilogo della storia - il momento in cui ho quasi conosciuto Michael:
Durante questi eventi, il presidente della Sony Music era Tommy Mottola. Lui venne in studio nello stesso giorno che Walter stava registrando con Michael, Tommy entrò in studio e mi disse: "Darren, c'è qualcuno di molto speciale che voglio invitare in studio per fartelo conoscere. Va bene, se porto un altro artista solo per un saluto? "
Naturalmente, pensavo che si stesse riferendo a Michael. Chi altri? Michael era dall'altra parte della strada rispetto a noi e lavorava con lo stesso mio produttore!
"Va bene, portalo!" - Dissi.
Tommy lasciò la stanza dicendo che sarebbe tornato subito.
Ho aspettato da solo in studio con un ingegnere ed ero quasi in procinto per bagnarmi i pantaloni.
Tommy bussò alla porta.
Il mio cuore si fermò.
E poi… sprofondai.
Tommy era in compagnia di un alto biondo maschio caucasico, apparentemente sotto i cinquanta anni.
"Ma, non è Michael Jackson! " - pensai tra me.
"Darren, ti presento Daryl" - disse Tommy.
"Ciao!", - risposi con un finto entusiasmo.
Poi Tommy fece ascoltare a quest'uomo Two Beds and a Coffee - una canzone, sulla quale stavamo lavorando in quel giorno.
Daryl si appoggiò allo schienale della sedia e con un tono di voce sincero mi disse: "Sei un cantautore straordinario e mi piace molto la tua voce".
"Grazie" - risposi, ancora deluso dal fatto che non era Michael Jackson.
Quando Tommy e Daryl stavano per andarsene, l'ingegnere si rivolse a me e chiese:
"Tu sai chi era?"
"Non ho idea" - dissi.
"Era Daryl Hall di 'Hall e Oate'".
Ora, credetemi, ero e ancora sono un fan appassionato di 'Hall e Oates'. E mi sono sentito terribilmente in imbarazzo poiché non lo avevo riconosciuto. In mia difesa, devo dire che in quel momento portava la barba, io me lo ricordavo ben rasato, e, naturalmente, molto più giovane.
Così quel giorno sono "morto" per ben due volte.
Questa è la storia.
https://michaeljacksongold.forumfree.it/?t=60517686

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C’è una cosa che deve contenere la fotografia, l’umanità del momento.❤️




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Li chiamavano Penny Loafer perchè i mocassini americani diventarono le scarpe degli studenti negli anni '50-'60. I ragazzi infilavano nelle mascherine a forma di labbra un penny per scarpa: due centesimi era il costo di una telefonata. Sarebbero potuti servire e le tasche, si sa, non sono mai sicure. In realtà l'origine dei mocassini non è americana: erano le calzature di operai e pescatori norvegesi. Approdate negli USA e usate come scarpe da riposo, all'inizio, negli anni '30 erano considerate poco eleganti. Poi esplosero, grazie a uomini raffinatissimi: Fred Astaire li usava anche con il frac.
In un'intervista lo stilista Michael Bush raccontò:
"Questo paio di scarpe consumate (nella prima foto) sono quelle indossate da Michael durante il Bad Tour. Uno dei segreti magici di questi mocassini era che avevano un elastico sistemato da un lato all'altro (nella parte superiore) in modo che non gli si sfilassero mentre ballava o dava il suo famoso "calcio".
Una volta Michael ha visto Bush mentre dava del lucido alle scarpe e disse: "No, no, no.. le scarpe sono proprio come dovrebbero essere, con la lucidatura si può scivolare e se cado e mi faccio male alla caviglia rimaniamo tutti senza lavoro.”
Michael aveva imparato a ballare con le Florsheim.
"Queste erano le scarpe che la mia famiglia poteva permettersi e con le quali ho iniziato a ballare."
"Lui credeva che se avesse ballato con scarpe diverse da queste avrebbe perso la sua magia nella danza.
Durante il tour aveva due paia di Florsheim ed ero sempre così attento a non perderli che sono arrivato al punto di andare a dormire con un paio di loro sotto il mio cuscino.. ogni notte ".
Grazie a Manila Postuma per il post...

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“La musica è la più magica di tutte le arti. Il suo potere di trasformazione ha del miracoloso. La musica può ribaltare il nostro umore nel giro di qualche secondo, portandoci dall’infelicità alla gioia. Ci può mandare in trance per ore. Può aiutare il corpo a compiere atti di destrezza fisica che sarebbero inimmaginabili in sua assenza.”






..𝒊𝒍 𝒅𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒄𝒆
"𝑹𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒆𝒓𝒂..𝒃𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒔𝒊 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒂"
𝒊𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒄𝒆 𝒅𝒊𝒄𝒐
"𝑰𝒍 𝒕𝒓𝒂𝒎𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒅𝒂 𝒊 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒂 𝒅𝒐𝒓𝒎𝒊𝒓𝒆. 𝑴𝒂 𝒊𝒍 𝒓𝒐𝒔𝒔𝒐, 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒊𝒔𝒕𝒊𝒏𝒕𝒊𝒗𝒐, 𝒅𝒊𝒔𝒖𝒃𝒃𝒊𝒅𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆."
𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐"𝒓𝒐𝒔𝒔𝒐" 𝒎𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆 𝒂𝒔𝒔𝒂𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒂𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊😘

lunedì 23 gennaio 2023

15.....ESSENZA E PRESENZA fra Robert Plant e Michael Jackson spiriti liberi

L'intera idea della musica, fin dall'inizio dei tempi, era che le persone fossero felici. ....🥰




 Prima dei Led Zeppelin, praticamente nessun cantante maschio è riuscito ad arrivare alle note di Robert Plant. Quando Zeppelin apparve sulla scena nel 1968, Plant attirò immediatamente l'attenzione per il suo modo di cantare e interpretare il rock in modo più appassionato, carico di blues e di trasudare virtuosismo come nessun altro, stabilendo così lo stile vocale dei cantanti heavy metal appena nati. Cantanti come Ian Gillan (Deep Purple) e Rob Halford (Judas Priest) apparvero presto, nei decenni successivi Bruce Dickinson (Iron Maiden), Steven Tyler (Aerosmith), Glen Hughes (Deep Purple) e Sammy Hagar (Van Halen) continuando la tendenza vocale della Plant. È per questo e per molti altri motivi che è considerato il vocalist più importante e rivoluzionario della storia del rock; anche per molti, è il più grande e il migliore di tutti.

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"𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗟 𝗦𝗢𝗟𝗘 𝗕𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗜𝗟 𝗠𝗜𝗢 𝗩𝗜𝗦𝗢 𝗘 𝗟𝗘 𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗥𝗜𝗘𝗠𝗣𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗠𝗜𝗘𝗜 𝗦𝗢𝗚𝗡𝗜" - 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁 𝗣𝗹𝗮𝗻𝘁.
Oh, lascia il sole battere sul mio viso, le stelle riempire il mio sogno
Sono un viaggiatore del tempo e dello spazio, sono dove sono stato
Sedere con gli anziani della razza gentile, questo mondo ha visto di rado
Loro che parlano di giorni per i quali siedono e aspettano
Quando tutto sarà rivelato
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Discorso e canzone da lingue dalla grazia cadenzata
I cui suoni accarezzano il mio orecchio
Ma non una parola che ho sentito potrei rivelare, la storia era abbastanza chiara
Oh, oh
Oh, ho volato … Mamma, non c’è nessuna negazione
Ho volato, non si può negare, negare
Tutto quello che vedo imbrunisce
Mentre il sole brucia la terra
E i miei occhi si riempiono di sabbia
Mentre scruto questa terra desolata
Cerco di trovare, cerco di trovare, dove sono stato
Oh, pilota della tempesta che non lascia tracce
Come pensieri dentro un sogno
Segui il cammino che mi ha portato a quel luogo, ruscello del giallo deserto
Il mio Shangri-La* sotto la luna d’estate, tornerò di nuovo
Sicuro come la polvere che fluttua alta a giugno
Quando mi sposto per il Kashmir
Oh, padre dei quattro venti, riempi le mie vele
Per il mare degli anni
Senza previsione ma un viso scoperto
Lungo gli anfratti della paura
Oh
[
Quando sono, quando sono sulla mia strada, sì
Quando vedo, quando vedo la strada, rimani, si
Ooh, sì-sì, oh, sì-sì, quando sono giù
Ooh, sì-sì, oh, sì-sì, ma sono giù, così giù
Ooh, piccola mia, oh, piccola mia, permettimi di portarti lì
Dai, permettimi di portarti lì … permettimi di portarti lì
* Shangri-La è un luogo immaginario descritto nel romanzo Orizzonte perduto di James Hilton del 1933. L’idea giunse a James Hilton dalle letture delle memorie dei gesuiti che avevano soggiornato in Tibet e che erano venuti a conoscenza delle tradizioni legate al KalachakraTantra in cui si descrive un mitico regno di Shambhala
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Dai Led Zeppelin alla carriera solista, la sua voce nel tempo
La natura lo ha aiutato donandogli grande estensione con un timbro suadente e ben centrato sulle note medio-alte, e lui ha spinto al massimo. Un tenore sexy che si è espresso in tanti memorabili vocalizzi e acute sirene orgasmiche, live come in studio, ci basti pensare alla parte finale di Whole lotta love. Sedotti tutti e tutte.
Voce squillante e cristallina, capace anche di essere grintosa e graffiante all’occorrenza. Tecnicamente legato al blues, un canto intenso ed emotivo, a tratti dolce ma sempre pronto a esplodere. In poco tempo è diventato un punto di riferimento per i cantanti che sarebbero venuti dopo. Nei live sempre generoso nel belting, anche fin troppo vista l’operazione alle corde vocali a cui è dovuto ricorrere nel ’74 e successivamente negli anni 90. Insieme agli innumerevoli potenti acuti al limite dello strillo, ripetuti di continuo in un’attività live frenetica, anche lo stile di vita nel primo periodo del successo planetario ha inciso negativamente sulla sua voce, che nei primi anni sembrava quasi non avere limiti per resistenza e altitudini. Tra i tanti vizi quello delle sigarette è durato decenni.
DaDa Phisycal Graffiti si nota un cambio nella sua vocalità, energica ma brunita usando tessiture più basse. A suo parere l’operazione per rimuovere i noduli ha avuto ripercussioni permanenti sulla qualità della sua voce e che se potesse tornare indietro non urlerebbe così tanto come nei concerti degli anni ’70. Nella sua carriera solista post zeppelin, ha abbracciato più generi. Rock meno hard, blues, un folk farcito di tematiche celtiche, musiche orientaleggianti, e l’abbassamento della sua voce da metà anni ’80 è diventato evidente.
Meno divinità e più umano negli ultimi tempi, ha sottolineato come non ci si possa aspettare da lui di cantare pezzi dei Led Zeppelin allo stesso modo di quarant’anni fa, ora deve adottare linee vocali e tonalità più consone alla sua età. “Non voglio urlare Immigrant Song ogni notte per il resto della mia vita – confessò Plant al The Guardian -, e non sono sicuro di poterlo fare”.
Dopo aver detto di no, nel 2014, a 500 milioni di sterline per la reunion dei Led Zeppelin, lo storico frontman della band rimane tuttora saldamente convinto della sua decisione. “Non puoi mai tornare indietro – ha dichiarato il cantante in una recente intervista -, è abbastanza difficile ripetere qualcosa che risale a un anno fa, figuriamoci una cosa che risale a 49 anni fa. Devo continuare ad andare avanti“.
detto questo per me è e rimarrà non solo un sexy emblema conterraneo.e contemporaneo .amabile..una alchimia non umana o quasi
,ma
un’icona intramontabile del rock e non solo, un visionario e un viaggiatore nel tempo a cavallo di note sconosciute e meno..e per noi e per me soprattutto,Robert sarà sempre un ventenne scatenato, il vero bomber degli anni ’70.

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..non ci sono differenze!!!..
“La luce non ha paura del buio, ma è il buio che teme la luce perché quando essa si accende il buio scompare.”
buongiorno 😘
Ci sono due tipi di luce – la luce che illumina, e il bagliore che oscura.
..there is no difference!!!.
"The light is not afraid of the dark, but it is the dark that fears the light because when it turns on the dark disappears."
good morning 😘
There are two kinds of light - the light that illuminates, and the glow that obscures.


Ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela appena appena lungo i contorni del corpo. Una specie di alone. Come nelle figure viste in controluce.





IL SIGNORE DEL CUORE
Le era entrato nel cuore.
Passando dalla strada degli occhi e delle orecchie
le era entrato nel cuore.
E lì cosa faceva?
Stava.
Abitava il suo cuore come una casa.
Vivian Lamarque



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Non mi fermo mai
a chiedermi dov'è che va la mente
trovare una risposta convincente
a chi non crede che sia tutta qua la mia felicità
semplicemente, così
Ed è felicità

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1966 (Yes, it's him!)
mister Pearcy..Robert Plant..😘







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assonanze emozionali...


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5 eventi strazianti nella vita dell'icona dei Led Zeppelin Robert Plant..
Il crepacuore è una sensazione universale che tutti proviamo ad un certo punto della nostra vita. Il dolore può assumere varie forme, dalla morte di una persona cara a una terribile rottura, e può farci sentire confusi, soli e insicuri riguardo al nostro futuro. Tuttavia, si afferma spesso che le difficoltà e le angosce possono portare alla crescita e alla trasformazione, e questo è sicuramente vero per il grande artista Robert Plant. Il viaggio straziante di Robert Plant ha lasciato un segno indimenticabile nella sua vita e nella sua professione. Mentre la sua musica è sempre stata intrisa di vera emozione e passione, le lotte che ha superato lungo la strada lo hanno aiutato a diventare l'icona che è oggi. Plant ha superato grandi ostacoli nella sua vita, che vanno da un catastrofico incidente automobilistico allo scioglimento della sua band Led Zeppelin. Durante una vacanza in Grecia nell'agosto 1975, Robert Plant e la sua famiglia sono stati coinvolti in un orribile incidente automobilistico. Plant ha subito un danno alla caviglia e al gomito nell'incidente, costringendo i Led Zeppelin a cancellare il loro imminente tour. Gli infortuni hanno anche influenzato le sessioni di registrazione del loro album "Presence", costringendo Plant a registrare la sua voce mentre era seduto su una sedia a rotelle. Il bilancio emotivo e fisico del disastro è stato innegabilmente pesante su Plant, eppure ha insistito e ha continuato a fare musica che ha toccato il cuore di milioni di persone. Plant subì un altro duro colpo quando i Led Zeppelin si sciolsero nel 1980.
La perdita di un caro amico e compagno di band in John Bonham, così come la fine di un viaggio musicale di enorme successo, è stata estremamente difficile e straziante per Plant. Doveva capire come continuare senza il supporto dei suoi compagni o la popolarità dei Led Zeppelin. Il cantante ha continuato, anche se era riluttante a continuare con la band senza John Bonham. Di conseguenza, è iniziata la sua audace carriera da solista. La carriera da solista di Plant è iniziata con notevoli difficoltà. Sebbene il suo primo album da solista, "Pictures at Eleven", abbia avuto successo, non ha guadagnato la fama dei Led Zeppelin. Tuttavia, si è reso conto che non poteva restare con gli Zeppelin, quindi ha sentito la pressione di prosperare nell'industria musicale da solo. L'onere di tentare di affermarsi come artista solista pur avendo a che fare con aspettative e paragoni con la sua vecchia band è stato formidabile, ma Plant insistette. A questo punto, aveva bisogno di affermarsi come musicista a pieno titolo, piuttosto che solo come frontman dei Led Zeppelin. Nel 1984, Plant decise di formare The Honeydrippers, un progetto parallelo di breve durata con musicisti come Jimmy Page, Jeff Beck e Nile Rodgers.
The Honeydrippers: Volume One, un EP pubblicato dalla band, conteneva il singolo di successo "Sea of ​​Love". Lo sforzo, tuttavia, fu di breve durata, poiché il gruppo si sciolse senza pubblicare ulteriori canzoni. Nonostante il successo del progetto, Plant ha dovuto affrontare il problema di passare al capitolo successivo della sua carriera. Nel corso degli anni sono stati fatti molti tentativi per resuscitare i Led Zeppelin per concerti o eventi speciali. Sebbene alcuni di questi eventi, come il concerto commemorativo del 2007 per Ahmet Ertegün, abbiano avuto successo, ci sono state tensioni e discussioni tra Plant ei suoi ex colleghi, in particolare con Jimmy Page. Plant ha spesso espresso la sua esitazione a resuscitare completamente i Led Zeppelin, cosa che ha irritato sia i fan che i membri della band. Questo dibattito continua ancora oggi, nonostante il fatto che i membri abbiano dichiarato inequivocabilmente che vogliono semplicemente che i Led Zeppelin siano una scatola chiusa dove i fan possono solo godersi la musica e i concerti di quando Bonham era ancora vivo. Il viaggio di Robert Plant attraverso il crepacuore è stato lungo e tortuoso, pieno di prove e successi. Ci ha mostrato che possiamo trovare la forza d'animo per sopportare e creare qualcosa di bello anche di fronte alle avversità. Milioni di persone sono state influenzate dalla sua musica e il suo status di uno dei più grandi artisti rock di tutti i tempi è un monumento alla sua perseveranza e dedizione alla sua professione. Lui ama la Musica, è il suo pane e la sua vita..il suo modo di essere e di aprirsi al Mondo...
https://onlyfanstar.com/news/2023/02/23/oasis-liam-gallagher-labels-critics-of-nepo-baby-as-jealous/?fbclid=IwAR2pv242lXjdqIUe17Tqh0UuyWkkFkU8UqHoQHc9x4Zan6fTN9WYAWSGUao
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Il crepacuore è una sensazione universale che tutti proviamo ad un certo punto della nostra vita. Il dolore può assumere varie forme, dalla morte di una persona cara a una terribile rottura, e può farci sentire confusi, soli e insicuri riguardo al nostro futuro. Tuttavia, si afferma spesso che le difficoltà e le angosce possono portare alla crescita e alla trasformazione, e questo è sicuramente vero per il grande artista Robert Plant. Il viaggio straziante di Robert Plant ha lasciato un segno indimenticabile nella sua vita e nella sua professione. Mentre la sua musica è sempre stata intrisa di vera emozione e passione, le lotte che ha superato lungo la strada lo hanno aiutato a diventare l'icona che è oggi. Plant ha superato grandi ostacoli nella sua vita, che vanno da due operazioni alle corde vocali (1974 e anni 1990 quest'ultima non dava molte speranze nel suo pieno recupero vocale ma che per fortuna accompagnato da un ottimo medico ha risolto)un catastrofico incidente automobilistico,la morte del figlio Karac, allo scioglimento della sua band Led Zeppelin. Durante una vacanza in Grecia nell'agosto 1975, Robert Plant e la sua famiglia sono stati coinvolti in un orribile incidente automobilistico. Plant ha subito un danno alla caviglia e al gomito, e al bacino nell'incidente, costringendo i Led Zeppelin a cancellare il loro imminente tour. Gli infortuni hanno anche influenzato le sessioni di registrazione del loro album "Presence", costringendo Plant a registrare la sua voce mentre era seduto su una sedia a rotelle. Il bilancio emotivo e fisico del disastro è stato innegabilmente pesante su Plant, eppure ha insistito e ha continuato a fare musica che ha toccato il cuore di milioni di persone. Poi la morte del figlio Karac durante il tour americano nel 1977, e lì il suo cuore si è spezzato in due, e come da lui sempre detto, si sentiva il rimorso di non essere stato vicino alla sua famiglia e aleggiò nella sua testa l'idea di abbandonare musica e tutto, si riprese con forza ma soprattutto con l'aiuto di tutta la famiglia e del suo fedele ,leale amico.."Bonzo", stesse origini ,stesse amabili perle..poi..
Plant subì un altro duro colpo quando i Led Zeppelin si sciolsero nel 1980.
La perdita di un caro amico e compagno di band in John Bonham, così come la fine di un viaggio musicale di enorme successo, è stata estremamente difficile e straziante per Plant. Doveva capire come continuare senza il supporto dei suoi compagni o la popolarità dei Led Zeppelin. Il cantante ha continuato, anche se era riluttante a continuare con la band senza John Bonham. Di conseguenza, è iniziata la sua audace carriera da solista. La carriera da solista di Plant è iniziata con notevoli difficoltà. Sebbene il suo primo album da solista, "Pictures at Eleven", abbia avuto successo, non ha guadagnato la fama dei Led Zeppelin. Tuttavia, si è reso conto che non poteva restare con gli Zeppelin, quindi ha sentito la pressione di prosperare nell'industria musicale da solo. L'onere di tentare di affermarsi come artista solista pur avendo a che fare con aspettative e paragoni con la sua vecchia band è stato formidabile, ma Plant insistette. A questo punto, aveva bisogno di affermarsi come musicista a pieno titolo, piuttosto che solo come frontman dei Led Zeppelin. Nel 1984, Plant decise di formare The Honeydrippers, un progetto parallelo di breve durata con musicisti come Jimmy Page, Jeff Beck e Nile Rodgers.
The Honeydrippers: Volume One, un EP pubblicato dalla band, conteneva il singolo di successo "Sea of ​​Love". Lo sforzo, tuttavia, fu di breve durata, poiché il gruppo si sciolse senza pubblicare ulteriori canzoni. Nonostante il successo del progetto, Plant ha dovuto affrontare il problema di passare al capitolo successivo della sua carriera e della sua vita... Nel corso degli anni sono stati fatti molti tentativi per resuscitare i Led Zeppelin per concerti o eventi speciali. Sebbene alcuni di questi eventi, come il concerto commemorativo del 2007 per Ahmet Ertegün, abbiano avuto successo, ci sono state tensioni e discussioni tra Plant ei suoi ex colleghi, in particolare con Jimmy Page. Plant ha spesso espresso la sua esitazione a resuscitare completamente i Led Zeppelin, cosa che ha irritato sia i fan che i membri della band. Questo dibattito continua ancora oggi, nonostante il fatto che i membri abbiano dichiarato inequivocabilmente che vogliono semplicemente che i Led Zeppelin siano una scatola chiusa dove i fan possono solo godersi la musica e i concerti di quando Bonham era ancora vivo. Il viaggio di Robert Plant attraverso il crepacuore è stato lungo e tortuoso, pieno di prove durissime ,slanci, tormenti ma tanti successi. Ci ha mostrato che possiamo trovare la forza d'animo per sopportare e creare qualcosa di bello anche di fronte alle avversità. Milioni di persone sono state influenzate dalla sua musica e il suo status di uno dei più grandi artisti rock di tutti i tempi è un monumento alla sua perseveranza e dedizione alla sua professione. Lui ama la Musica, è il suo pane e la sua vita..il suo modo di essere e di aprirsi al Mondo...
Grazie Mito..grazie Robert..un Dio dorato che forse ha perso un pò di lustrini effimeri ma porta con se quella luce che illumina i suoi occhi di voglia di vivere..e di creare Musica e sentirsi Musica...
solo chi possiede quella luce interiore può continuare a scrivere il suo nome in una storia che non è solo Musica..😘😘😘
Robert verso Bonzo un suo ricordo..“Era un personaggio incredibile e così incoraggiante per me nonostante il fatto che mi prendesse sempre in giro e lo amavo disperatamente.
Eravamo davvero bambini e siamo cresciuti senza avere la più pallida idea di niente, solo noi due, rumorosi, fiduciosi e per lo più sbagliati ed è stato davvero bello.

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https://onlyfanstar.com/news/2023/02/23/oasis-liam-gallagher-labels-critics-of-nepo-baby-as-jealous/?fbclid=IwAR2pv242lXjdqIUe17Tqh0UuyWkkFkU8UqHoQHc9x4Zan6fTN9WYAWSGUao
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Il crepacuore è una sensazione universale che tutti proviamo ad un certo punto della nostra vita. Il dolore può assumere varie forme, dalla morte di una persona cara a una terribile rottura, e può farci sentire confusi, soli e insicuri riguardo al nostro futuro. Tuttavia, si afferma spesso che le difficoltà e le angosce possono portare alla crescita e alla trasformazione, e questo è sicuramente vero per il grande artista Robert Plant. Il viaggio straziante di Robert Plant ha lasciato un segno indimenticabile nella sua vita e nella sua professione. Mentre la sua musica è sempre stata intrisa di vera emozione e passione, le lotte che ha superato lungo la strada lo hanno aiutato a diventare l'icona che è oggi. Plant ha superato grandi ostacoli nella sua vita, che vanno da due operazioni alle corde vocali (1974 e anni 1990 quest'ultima non dava molte speranze nel suo pieno recupero vocale ma che per fortuna accompagnato da un ottimo medico ha risolto)un catastrofico incidente automobilistico,la morte del figlio Karac, allo scioglimento della sua band Led Zeppelin. Durante una vacanza in Grecia nell'agosto 1975, Robert Plant e la sua famiglia sono stati coinvolti in un orribile incidente automobilistico. Plant ha subito un danno alla caviglia e al gomito, e al bacino nell'incidente, costringendo i Led Zeppelin a cancellare il loro imminente tour. Gli infortuni hanno anche influenzato le sessioni di registrazione del loro album "Presence", costringendo Plant a registrare la sua voce mentre era seduto su una sedia a rotelle. Il bilancio emotivo e fisico del disastro è stato innegabilmente pesante su Plant, eppure ha insistito e ha continuato a fare musica che ha toccato il cuore di milioni di persone. Poi la morte del figlio Karac durante il tour americano nel 1977, e lì il suo cuore si è spezzato in due, e come da lui sempre detto, si sentiva il rimorso di non essere stato vicino alla sua famiglia e aleggiò nella sua testa l'idea di abbandonare musica e tutto, si riprese con forza ma soprattutto con l'aiuto di tutta la famiglia e del suo fedele ,leale amico.."Bonzo", stesse origini ,stesse amabili perle..poi..
Plant subì un altro duro colpo quando i Led Zeppelin si sciolsero nel 1980.
La perdita di un caro amico e compagno di band in John Bonham, così come la fine di un viaggio musicale di enorme successo, è stata estremamente difficile e straziante per Plant. Doveva capire come continuare senza il supporto dei suoi compagni o la popolarità dei Led Zeppelin. Il cantante ha continuato, anche se era riluttante a continuare con la band senza John Bonham. Di conseguenza, è iniziata la sua audace carriera da solista. La carriera da solista di Plant è iniziata con notevoli difficoltà. Sebbene il suo primo album da solista, "Pictures at Eleven", abbia avuto successo, non ha guadagnato la fama dei Led Zeppelin. Tuttavia, si è reso conto che non poteva restare con gli Zeppelin, quindi ha sentito la pressione di prosperare nell'industria musicale da solo. L'onere di tentare di affermarsi come artista solista pur avendo a che fare con aspettative e paragoni con la sua vecchia band è stato formidabile, ma Plant insistette. A questo punto, aveva bisogno di affermarsi come musicista a pieno titolo, piuttosto che solo come frontman dei Led Zeppelin. Nel 1984, Plant decise di formare The Honeydrippers, un progetto parallelo di breve durata con musicisti come Jimmy Page, Jeff Beck e Nile Rodgers.
The Honeydrippers: Volume One, un EP pubblicato dalla band, conteneva il singolo di successo "Sea of ​​Love". Lo sforzo, tuttavia, fu di breve durata, poiché il gruppo si sciolse senza pubblicare ulteriori canzoni. Nonostante il successo del progetto, Plant ha dovuto affrontare il problema di passare al capitolo successivo della sua carriera e della sua vita... Nel corso degli anni sono stati fatti molti tentativi per resuscitare i Led Zeppelin per concerti o eventi speciali. Sebbene alcuni di questi eventi, come il concerto commemorativo del 2007 per Ahmet Ertegün, abbiano avuto successo, ci sono state tensioni e discussioni tra Plant ei suoi ex colleghi, in particolare con Jimmy Page. Plant ha spesso espresso la sua esitazione a resuscitare completamente i Led Zeppelin, cosa che ha irritato sia i fan che i membri della band. Questo dibattito continua ancora oggi, nonostante il fatto che i membri abbiano dichiarato inequivocabilmente che vogliono semplicemente che i Led Zeppelin siano una scatola chiusa dove i fan possono solo godersi la musica e i concerti di quando Bonham era ancora vivo. Il viaggio di Robert Plant attraverso il crepacuore è stato lungo e tortuoso, pieno di prove durissime ,slanci, tormenti ma tanti successi. Ci ha mostrato che possiamo trovare la forza d'animo per sopportare e creare qualcosa di bello anche di fronte alle avversità. Milioni di persone sono state influenzate dalla sua musica e il suo status di uno dei più grandi artisti rock di tutti i tempi è un monumento alla sua perseveranza e dedizione alla sua professione.

aggiungo
Lui ama la Musica, è il suo pane e la sua vita..il suo modo di essere e di aprirsi al Mondo...
Grazie Mito..grazie Robert..un Dio dorato che forse ha perso un pò di lustrini effimeri ma porta con se quella luce che illumina i suoi occhi di voglia di vivere..e di creare Musica e sentirsi Musica...
solo chi possiede quella luce interiore può continuare a scrivere il suo nome in una storia che non è solo Musica..😘😘😘


Robert verso Bonzo un suo ricordo..“Era un personaggio incredibile e così incoraggiante per me nonostante il fatto che mi prendesse sempre in giro e lo amavo disperatamente.

Eravamo davvero bambini e siamo cresciuti senza avere la più pallida idea di niente, solo noi due, rumorosi, fiduciosi e per lo più sbagliati ed è stato davvero bello.


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Ma mi domando
"di uno sguardo ci si può mai ricordare?"
Si...
Per giorni, mesi e anni.
Quell'incontro di sguardi è là,
quasi sopito.
E in quell'angolino di cuore
vuole sostare.
Un giorno per caso si inizia a parlare.
E in quegli occhi,
pensi
che da una vita
ci avresti voluto
per sempre annegare.
But I wonder
"Can you ever remember a glance?"
Yup...
For days, months and years.
That meeting of gazes is there,
almost dormant.
And in that little corner of the heart
wants to stop.
One day by chance we start talking.
And in those eyes,
think
that gives a life
you would have liked us
forever drown.

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adoro questa immagine..adoro quelle rughe..adoro il suo profumo di vita vissuta e ancora così meravigliosa da vivere
"I nostri compleanni sono piume nell'ampia ala del tempo e le rughe sono i viaggi arrivati a destinazione. "





..𝒊𝒍 𝒅𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒄𝒆
"𝑹𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒆𝒓𝒂..𝒃𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒔𝒊 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒂"
𝒊𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒄𝒆 𝒅𝒊𝒄𝒐
"𝑰𝒍 𝒕𝒓𝒂𝒎𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒅𝒂 𝒊 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊 𝒂 𝒅𝒐𝒓𝒎𝒊𝒓𝒆. 𝑴𝒂 𝒊𝒍 𝒓𝒐𝒔𝒔𝒐, 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒊𝒔𝒕𝒊𝒏𝒕𝒊𝒗𝒐, 𝒅𝒊𝒔𝒖𝒃𝒃𝒊𝒅𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆."
𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐"𝒓𝒐𝒔𝒔𝒐" 𝒎𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆 𝒂𝒔𝒔𝒂𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒂𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊𝒊😘

JANNIK SINNER SLAM WIMBLEDON

Oggi sul centrale di Wimbledon si sono incontrati..Jannik Medvedev Djokovic Alcaraz.. Nole e Alcaraz avevano finito il loro allenamento..Jan...